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Legislatura 16¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 396 del 15/06/2010


TOMASSINI, DE FEO - Ai Ministri della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

a Montichiari (Brescia) esiste un allevamento di oltre 2.500 cani di razza beagle l'anno, che si prevede potrebbe essere ampliato a 5.000 posti; l'allevamento è destinato solo ed esclusivamente alla fornitura di tali animali agli stabilimenti utilizzatori italiani ed esteri per la sperimentazione;

i cani sarebbero rinchiusi nei capannoni chiusi dell'azienda Green Hill, in cui non entrerebbe né aria né luce naturale. Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori di vivisezione, dove sono costretti ad inalare o ingerire sostanze chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti a chirurgia, operazioni al cervello, paura, dolore;

dopo il tracollo dell'altro allevamento italiano di cani beagle da laboratorio, la Stefano Morini di San Polo d'Enza, è probabile che Green Hill possa avere una maggiore richiesta, ampliandosi e diventando uno dei principali allevamenti di cani del mercato europeo della ricerca su animali;

dentro i 5 capanni di Green Hill sarebbero rinchiusi fino a 2.500 cani adulti, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di capanni chiusi, asettici, senza spazi all'aperto e senza aria o luce naturale. File di gabbie con luci e un sistema di areazione artificiali costituirebbero l'ambiente in cui crescono questi cani, prima di essere caricati su un furgone e spediti nei laboratori;

da alcuni anni Green Hill sarebbe stata acquisita da un'azienda americana, la Marshall Farm Inc. Marshall, nome tristemente noto in tutto il mondo in quanto è la più grande "fabbrica" di cani da laboratorio che esista. Il cane beagle Marshall è addirittura uno standard di varietà;

i cani di Marshall sembra vengano spediti via aereo in tutto il mondo, ma con l'acquisto di Green Hill come sede europea e la costruzione di un enorme allevamento in Cina, Marshall starebbe portando avanti un piano di espansione e di monopolio del mercato;

con il citato progetto di ampliamento che dovrebbe prevedere la costruzione di altri capanni a Montichiari, per arrivare ad avere 5.000 cani nell'allevamento, Green Hill diventerebbe il più grande allevamento di cani beagle in Europa;

considerato che:

per un prezzo dai 450 ai 900 euro si possono comprare cani di tutte le età. Chi è disposto a pagare di più può comprare anche una madre gravida. Green Hill e Marshall Farm inoltre offrono ai propri clienti trattamenti chirurgici su richiesta, tra cui il taglio delle corde vocali o l'asportazione di alcune ghiandole;

nei laboratori di vivisezione italiani vengono utilizzati e uccisi più di 4.000 cani ogni anno, in tutta Europa i cani vittime di questi esperimenti sono almeno 22.000; un numero sempre maggiore di report scientifici mostrano che i "modelli" animali usati per studiare le malattie umane sono inaffidabili;

sono moltissimi i ricercatori che negli ultimi anni si sono dichiarati antivivisezionisti in quanto questa pratica non sarebbe corretta da un punto di vista scientifico. Gli animali non sarebbero un modello utile per la specie umana a causa delle numerose differenze a livello fisiologico, anatomico, biologico e genetico. A rafforzare queste tesi vi sono numerose valutazioni;

i metodi alternativi alla vivisezione rappresentano la concreta speranza, per il futuro, di non utilizzare gli animali nella ricerca, almeno per ciò che riguarda la ricerca applicata e in tutto il mondo si guarda con attenzione e speranza allo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca;

considerato inoltre che negli ultimi mesi animalisti antivivisezionisti di tutta Italia si sono mobilitati per esprimere il proprio no a questo tipo di allevamento e alla vivisezione. Ci sono state proteste da parte di molti cittadini e campagne contro l'azienda Green Hill. Gli organizzatori della campagna di proteste chiedono al Comune e all'Azienda sanitaria locale (ASL) di Montichiari di fermare l'ampliamento della sede Green Hill di Montichiari. Inoltre chiedono all'azienda di operare rispettando la legge della regione Lombardia 20 luglio 2006, n. 16, ed il suo regolamento di attuazione 5 maggio 2008, n. 2, il quale prevede per chi alleva o custodisce animali domestici precise metrature per ogni animale,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti sopra descritti e della realtà nella quale vivono i cani dell'azienda Green Hill, e quanti e quali controlli siano stati effettuati presso la struttura negli ultimi tre anni e con quali risultati;

se non intendano intraprendere iniziative per scoraggiare e impedire l'attività e l'ampliamento dell'allevamento di Montichiari;

se non intendano sostenere e promuovere concretamente la diffusione di metodologie sperimentali innovative e accelerare la messa a punto di metodi alternativi alla sperimentazione che non prevedano l'uso di animali vivi, anche mediante appositi accordi con le università e con gli istituti scientifici e l'investimento di maggiori risorse.

(4-03328)