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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 52 (Nuova Serie), agosto 2019

IFLA World Library and Information Congress. Cape Town, 15-21 Agosto 2015

Nuovi temi nell'agenda dell'IFLA

Nell'agosto 2015 si è tenuta a Cape Town l'ottantunesima edizione del "Congresso mondiale delle Biblioteche e dell'Informazione" (World Library and Information Congress - WLIC), fulcro delle attività dell'IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions), che ogni anno organizza l'evento in una diversa regione del mondo.

Il Congresso annuale dell'IFLA, con la sua media di 3.000 partecipanti da più di 120 paesi, rappresenta senza dubbio l'appuntamento internazionale di maggior rilievo in questo settore. Come abbiamo già avuto modo di ricordare nei numeri di MinervaWeb dedicati a precedenti edizioni del Congresso (2007, 2008, 2009, 2010, 2012, 2013, 2014), le giornate di lavoro e di incontro che vi hanno luogo costituiscono, da diversi decenni, tanto una straordinaria occasione di approfondimento scientifico e scambio di conoscenze su temi molto specifici (dal controllo bibliografico, alla catalogazione, ai servizi al pubblico), quanto un momento di ideazione di progetti di ampio respiro e di strumenti destinati a divenire cardine dello sviluppo professionale e disciplinare nel settore ("manifesti", documenti programmatici, standard, linee guida).

In anni recenti i contenuti del Congresso hanno conosciuto un'ulteriore espansione, strettamente legata agli sviluppi occorsi in seno all'IFLA stessa. La promozione, su scala mondiale, degli interessi delle biblioteche e delle professionalità che ad esse fanno capo (che sostanzia l'attività dell'IFLA fin dalla sua fondazione nel 1927) è infatti divenuta oggi, per l'organizzazione, una chiave per impegnarsi in sede internazionale su temi di ampia portata e forte attualità. In particolare: il diritto di ogni individuo a un accesso equo e libero all'informazione e alla conoscenza, e la tutela e conservazione del patrimonio culturale e documentario in tutte le sue forme, anche a fronte della rapidità estrema degli sviluppi tecnologici e dell'affermazione dell'era digitale, e delle pluralità linguistiche e culturali che caratterizzano le società contemporanee.

Un esempio e un risultato di questo percorso di rinnovamento, iniziato già con la partecipazione a processi internazionali quali il World Summit on the Information Society (WSIS), è senz'altro la Lyon Declaration on Access to Information and Development, adottata nell'agosto 2014 dall'Assemblea generale dell'IFLA. La Declaration ha rappresentato un tassello essenziale dell'impegno portato avanti da IFLA per spingere gli Stati membri delle Nazioni Unite a considerare l'accesso all'informazione, e i mezzi e le capacità per farne un uso efficace, unitamente alla tutela del patrimonio naturale e culturale e all'alfabetizzazione universale, come essenziali obiettivi di sviluppo da recepire nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L'IFLA ha preso parte con successo ai negoziati per l'Agenda 2030, e ha saputo in questi anni consolidare o attivare un dialogo su questi temi con gli organismi internazionali pertinenti, divenendone un interlocutore riconosciuto. In tale ottica, sono considerati da IFLA come attori essenziali dello sviluppo non solo le biblioteche in senso stretto, ma più in generale la grande varietà di strutture e organi destinati a garantire l'accesso all'informazione e alla conoscenza e la tutela del patrimonio culturale, quali archivi e istituti di conservazione, centri di documentazione e istituti di ricerca.

Il Congresso di quest'anno ha dunque testimoniato complessivamente questi sviluppi. Le numerose sessioni di lavoro, ispirate al tema "Dynamic Libraries: Access, Development and Transformation", hanno posto l'accento sulla necessità che le biblioteche, come anche le altre strutture destinate a garantire l'accesso alla conoscenza e all'informazione, sappiano cogliere le trasformazioni del contesto culturale e socio-economico in cui operano ed evolvere a loro volta per poter continuare a svolgere in modo adeguato la propria funzione sociale, supporto vitale alla creazione di società inclusive e democratiche.

Molto spazio è stato dedicato alla tutela del patrimonio culturale, dell'informazione e della conoscenza, sia per l'approfondimento di casi concreti che per la presentazione di iniziative dell'IFLA in materia. Tra queste si segnala il compimento dell'IFLA Risk Register, una piattaforma on line, implementabile direttamente, che ha lo scopo di raccogliere dati sul patrimonio documentario e le fonti di informazione presenti in ogni area del mondo, identificare il rischio, individuare meccanismi di prevenzione e tutela efficaci e su base cooperativa, operando in consonanza con progetti UNESCO e di altri partner internazionali.

Una panoramica completa del programma del Congresso 2015 è disponibile sul sito, dove sono pubblicati ad accesso aperto i testi degli interventi e le presentazioni. Gli impegni internazionali di IFLA possono essere individuati nel Calendario dedicato pubblicato sul sito.

La Sezione parlamentare al Congresso IFLA 2015

Sollecitati dal nuovo respiro impresso dall'IFLA ai propri obiettivi, i membri IFLA (oggi più di 1500 tra istituzioni, organizzazioni internazionali, associazioni, biblioteche di ogni tipologia, istituti di ricerca e documentazione, oltre che studiosi, esperti e operatori del settore a titolo individuale), e le Sezioni specialistiche che operano al suo interno, hanno arricchito i lavori del Congresso di Cape Town declinandone il tema secondo il proprio specifico punto di vista professionale.

Tra queste, la Sezione IFLA delle Biblioteche e dei Servizi di Ricerca Parlamentari ha dato un significativo contributo al programma del Congresso IFLA 2015, sia lavorando al proprio interno che collaborando con altri gruppi attivi in IFLA. Ha collaborato nello specifico con le Sezioni: biblioteche giuridiche; tutela e conservazione; tecnologie dell'informazione; biblioteche governative; knowledge management. Attraverso le diverse sessioni di lavoro in cui è stata coinvolta durante il Congresso, la Sezione ha in particolare affrontato, da diverse prospettive, il tema dell'accesso all'informazione e alla documentazione giuridica e legislativa, della sua conservazione, tutela e fruibilità, unitamente all'uso a tal fine delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Uno sguardo più complessivo e articolato al ruolo, all'evoluzione e alle funzioni delle Biblioteche parlamentari, o dei servizi di ricerca e di documentazione che operano negli organi legislativi, e alla ridefinizione delle relative figure professionali, è stato invece possibile nei giorni immediatamente precedenti il Congresso IFLA, durante la 31a edizione della pre-conferenza specialistica della Sezione, ospitata dal Parlamento del Sudafrica. Il tema Parliamentary Libraries - Evolving to meet the challenges of the 21st Century, ha accompagnato i circa 130 delegati di ogni parte del mondo in una discussione molto vivace sulla necessità di rinnovare i servizi informativi parlamentari, siano essi destinati ai soli utenti istituzionali o rivolti anche a un pubblico esterno, e sulle modalità per realizzare questo obiettivo.

Guidelines for parliamentary research servicesCome già era avvenuto in anni recenti i servizi di ricerca, o servizi studi parlamentari, hanno avuto un ruolo rilevante nello svolgimento dei lavori. Il crescente interesse per quest'area dei servizi informativi parlamentari ha infatti stimolato l'attenzione della Sezione che ha realizzato, e lanciato proprio durante la conferenza di Cape Town, le Guidelines for Parliamentary Research Services, uno strumento realizzato su base volontaria da un gruppo di lavoro interno alla Sezione, e pubblicato con l'Unione Interparlamentare con cui la Sezione ha solidi rapporti di collaborazione.

Si segnala infine che, come ormai da diversi anni, la conferenza è stata preceduta da una giornata di formazione, i cui destinatari principali sono stati, in ragione della sede gografica del Congresso 2015, i responsabili delle Biblioteche e dei Servizi di ricerca parlamentari dei paesi africani. L'attività è stata realizzata anche in collaborazione con la Association of parliamentary Libraries of Eastern and Southern Africa (APLESA), una tra le reti e associazioni regionali di biblioteche parlamentari con cui la Sezione IFLA coopera, ritenendole un partner essenziale, e complementare, per la realizzazione dei propri obiettivi.

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